Stufe sempre aggiornate

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Aggiornamento prodotto

Solo i Centri di Assistenza Autorizzati potranno dare il servizio di aggiornamento completo delle vostre stufe, vedi sul sito chi sono.

Stufe sempre aggiornate con nuovi software che permettono alle stufe di funzionare sempre al meglio.

Richiedi un aggiornamento alla tua Stufa, Caldaia, Camino.

Servizio Sopralluogo

  • Sopralluogo presso la vostra abitazione per verificare le dimensioni ideali del camino o della stufa da installare, evitando inconvenienti come il sottodimensionamento del prodotto rispetto agli ambienti da riscaldare. Valuteremo inoltre il corretto posizionamento per garantire la massima funzionalità, ottimizzare i consumi energetici e ridurre i costi di gestione. Già durante il colloquio telefonico verrà indicato, o concordato, il costo dell’intervento; riceverete inoltre un preventivo dettagliato per il montaggio e per tutto il materiale necessario all’installazione.

Servizio

    • Servizio di installazione del prodotto (stufa o camino) con canna fumaria conforme alle normative vigenti.
    • L’installazione viene eseguita con finiture realizzate in materiali idonei alle temperature previste. Su richiesta, è possibile installare tubi in tinta con l’apparecchio, per un risultato più armonioso ed esteticamente gradevole.
      La posa di una parte della canna fumaria all’interno della stanza, fino al solaio, consente inoltre di sfruttare al meglio il calore prodotto dalla stufa o dal camino, riducendo la dispersione termica.
      Al termine dell’intervento, il prodotto verrà collaudato e riceverete tutte le indicazioni necessarie per utilizzarlo correttamente, mantenerlo efficiente nel tempo e prepararlo al periodo di inattività stagionale. Per qualsiasi dubbio o necessità, potrete contare su un recapito telefonico attivo tutti i giorni, festivi compresi.

Domande frequenti

Tutto è iniziato con un'idea semplice alimentata da una passione profonda. Come piccola impresa, siamo orgogliosi della nostra attenzione personale e della dedizione ad ogni singolo dettaglio. Il nostro lavoro è guidato da qualità ed integrità, e tutto ciò che facciamo riflette il nostro impegno verso l'eccellenza.

Art.7) Responsabile dell’impianto Chi é

Il responsabile dell’impianto è il proprietario, definito come alla lettera j ) dell’articolo 1, comma 1,

del D.P.R.n.412/93 o per esso un terzo, avente i requisiti definiti alla lettera o) dell’articolo 1,

comma 1, del citato D.P.R.n.412/93 che se ne assume la responsabilità.

Art.9) Controllo tecnico periodico e manutenzione

Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell’impianto termico devono essere

eseguite conformemente alle istruzioni tecniche per la regolazione, l’uso e la manutenzione

elaborate dal costruttore dell’impianto. Qualora non siano disponibili le istruzioni del costruttore, le

operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte

dell’impianto termico devono essere eseguite conformemente alle istruzioni tecniche elaborate dal

fabbricante ai sensi della normativa vigente, mentre le operazioni di controllo e manutenzione delle

restanti parti dell’impianto termico e degli apparecchi e dispositivi per i quali non siano disponibili

le istruzioni del fabbricante relative allo specifico modello, devono essere eseguite secondo le

prescrizioni e con la periodicità prevista dalle vigenti normative UNI e CEI per lo specifico

elemento o tipo di apparecchio o dispositivo.

Al termine delle operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto, l’operatore ha l’obbligo di

redigere e sottoscrivere un rapporto ( Tipo 1 )da rilasciare al responsabile dell’impianto, che deve

sottoscriverne copia per ricevuta. L’originale del rapporto sarà da questi conservato ed allegato al

libretto di cui all’art.11, comma 9, D.P.R. n.412/93.

Art.22) Termine per la eliminazione delle anomalie

Il termine entro il quale le anomalie devono essere eliminate è di 30 gg., salvo eventuale diverso

termine stabilito su indicazione del responsabile tecnico dei verificatori qualificato

professionalmente per la determinazione del predetto termine, e comunque commisurato

direttamente alla complessità dell’intervento e inversamente alla pericolosità dell’anomalia.

Modulo ” ALLEGATO ” da compilare dopo la Manutenzione della stufa e del camino.

ALLEGATO G ( Ora chiamato Tipo 1 )

ALLEGATO G ( Ora chiamato Tipo 1) rapporto di controllo e di manutenzione per impianto termico di potenza inferiore a <35 kw. ( ora cosi chiamato in provincia di Lecce; Rapporto di controllo Tipo 1, Allegati 2 per il trattamento di acqua Sanitaria e acqua Impianto )

Tutti i Prodotti

Tutti i Prodotti dopo la Manutenzione e obbligatorio da parte del manutentore compilare gli allegati ( sempre) Tutti vanno dichiarati, Nn pagano solo quelli collegati a un impianto che già paga il bollino.

4.2. Caratteristiche costruttive di un impianto Fumario

UNI 1443 Designazione Camino

UNI 13384/1 Calcolo Camino

Lunghezza massima e spostamenti: 

Per gli apparecchi generatori di calore muniti di elettro ventilatore ( estrattore fumi ) per l’espulsione dei fumi devono essere seguite le istruzioni di installazione del costruttore per quanto concerne la lunghezza massima ed il numero di curve dei canali da fumo. Nel caso in cui non vengano indicati i valori massimi, devono essere applicate le seguenti prescrizioni della Uni 10683

  • i tratti orizzontali devono avere una pendenza minima del 3% verso l’alto;
  • la lunghezza del tratto orizzontale deve essere minima e comunque non maggiore di 4 m;
  • il numero di cambiamenti di direzione, compreso quello per effetto dell’impiego di elemento a “T”, non deve essere maggiore di 3.
  • Un consiglio , per stufe, inserti, caldaie a pellet la sezione minima del camino diametro 100 per prodotti idro con temperatura fumi inferiore 80°C il camino e la canna fumi sempre doppia parete.

Per il collegamento di stufe a tiraggio naturale al camino si possono usare al massimo 3 cambi di direzione, con angolo non maggiore 45°, e lunghezza del canale da fumo in proiezione orizzontale non superiore a 2 m. I tubi vanno inseriti secondo indicazione del costruttore del tubo, se indica per legna senza guarnizione, bisogna montare senza la guarnizione cosi il tubo può superare i 600°C.

 Pendenza:

Deve essere evitato per quanto possibile il montaggio di tratti orizzontali. E’ vietato l’impiego di elementi in contro pendenza. Per caminetti dove si debbano raggiungere scarichi a soffitto o a parete non coassiali rispetto all’uscita dei fumi dall’apparecchio, i cambiamenti di direzione dovranno essere realizzati con l’impiego di gomiti aperti non superiori a 45°.

Cambiamenti di sezione:

Il canale da fumo deve essere a sezione costante UNI 13384/1 Calcolo Camino.  Eventuali cambiamenti di sezione sono ammessi solo all’innesto della canna fumaria UNI 1443 Designazione Camino ( “all’uscita del generatore; è vietato l’impiego di riduzioni all’innesto con la canna fumaria”). E vietato far transitare all’interno di canali da fumo, ancorché sovradimensionati, altri canali di adduzione dell’aria e tubazioni ad uso impiantistico.  esempio : E vietato inserire dentro ad un canale da fumo il passaggio di Tubazione per vaso aperto per prodotti idro a Legna. 

Aperture di ispezione:

Il canale da fumo deve permettere il recupero della fuliggine o essere scovo labile.

Quindi deve aver nel tratto verticale una ispezione alla base.

Placca Camino:

L’installatore del sistema di evacuazione fumi, una volta terminata l’installazione ed effettuati i relativi controlli e verifiche, deve fissare in modo visibile, nelle vicinanze del camino, la placca camino fornita dal fabbricante a corredo del prodotto, che deve essere completata.

Completato il montaggio della canna fumaria va compilata è montata

Presa D’aria:

La ventilazione si ritiene sufficiente:

quando l’esterno e comunicante direttamente con l’ambiente di installazione o con l’apparecchio in conformità alle prescrizioni del fabbricante; quando il locale è provvisto di prese d’aria per la ventilazione mediante una o più aperture di ventilazione permanente nello stesso locale o in locali adiacenti e comunicanti,  creando una giusta ventilazione.

 

Per la provincia di Lecce:

Tutti gli apparecchi o generatori di calore di qualsiasi potere calorico ( KW ) vanno dichiarati entro 60 gg dal installatore, la dichiarazione è composta da minimo 3 allegati                               ( Dichiarazione , Disegno , Descrizione lavori svolti ) , il bollino della provincia va fatto e pagato come e descritto dalla normativa in vigore in provincia, 

Per la provincia di Brindisi:

Tutti gli apparecchi o generatori di calore di qualsiasi potere calorico ( KW ) vanno dichiarati entro 60 gg dal installatore, la dichiarazione è composta da minimo 3 allegati                               ( Dichiarazione , Disegno , Descrizione lavori svolti ) , il bollino della provincia va fatto e pagato come e descritto dalla normativa in vigore in provincia, 

Combustibile normalizzato: pellet di legno

All’acquisto del pellet richiedete sempre una buona qualità del combustibile, controllando con attenzione le offerte troppo economiche. Con acquisto di un pellet di qualità, contribuite a un funzionamento senza inconvenienti del vostro riscaldamento a pellet. Buoni pellet di legno possiedono una minima umidità residua, che significa un elevato potere calorico e valori di emissioni molto bassi. Lucido, liscio, di lunghezza regolare e con poca polvere – così si riconosce a vista un buon pellet.

I criteri di qualità per un combustibile normalizzato sono fissati dalle normative DIN 51731 (Germania), ÖNORM M 7135 (Austria) e SN 166000 (Svizzera) Dalla primavera 2010 è comparsa sul mercato una nuova certificazione, la DIN-Plus, che riunisce i vantaggi della DIN 51731 e dell’ÖNORM M 7135, e che stabilisce elevate caratteristiche di abrasione e controllo. Nell’ottobre 2009, durante il 9° Convegno dell’Industria del pellet a Stoccarda, è stato comunicato che dall’inizio 2010 entra in vigore la nuova EN 14961, che prende il posto delle singole regolamentazioni nazionali. La certificazione ENplus è un importante sigillo di qualità per i pellet. Solo i pellet che rientrano nei severi criteri ricevono questo contrassegno. Grazie alla nuova normativa, per il consumatore il mercato diventa ancora più trasparente e i prodotti dei singoli produttori si possono facilmente confrontare.

dell’impianto termico devono essere eseguite conformemente alle istruzioni tecniche elaborate dal

fabbricante ai sensi della normativa vigente, mentre le operazioni di controllo e manutenzione delle

restanti parti dell’impianto termico e degli apparecchi e dispositivi per i quali non siano disponibili

le istruzioni del fabbricante relative allo specifico modello, devono essere eseguite secondo le

prescrizioni e con la periodicità prevista dalle vigenti normative UNI e CEI per lo specifico

elemento o tipo di apparecchio o dispositivo.

Al termine delle operazioni di controllo e manutenzione dell’impianto, l’operatore ha l’obbligo di

redigere e sottoscrivere un rapporto ( Tipo 1 )da rilasciare al responsabile dell’impianto, che deve

sottoscriverne copia per ricevuta. L’originale del rapporto sarà da questi conservato ed allegato al

libretto di cui all’art.11, comma 9, D.P.R. n.412/93.

Consiglio: i pellet di legno dovrebbero avere una superficie liscia, leggermente lucente ed assente da screpolature.

Funzionamento di una stufa

Le Normative sulla istallazione dei prodotti a pellet prEN14785 sono la UNI 10412 e UNI 10683, affermano che è necessario avere alla base della canna fumaria una depressione di 10 Pa, quindi, fare particolare attenzione alla alteza che deve essere almeno 4 Mt. Più tortuosa è la canna fumaria, più è bassa, e minore sarà il tiraggio, quindi sarà anche minore l’afflusso ( 16 ) di aria necessaria per la combustione, tanto da pregiudicarne la stessa. Stare particolarmente attenti che il crogiolo (15) sia pulito prima di iniziare la procedura di accensione e che il pannello sotto (17) il crogiolo sia ben posizionato. Il lento deflusso dei fumi ( 6 – 11 ) può in alcuni casi far aumentare la loro temperatura tanto da generare una modulazione della potenza di funzionamento. Esistendo diverse tipologie di pellet ( 3 ), dai più chiari a quelli più scuri deve essere adattato il funzionamento della stufa oltre che alla canna fumaria, anche al tipo di combustibile che si utilizza. Il pellet di colore più chiaro, generalmente, ha un punto di ignizione più basso, brucia velocemente e lascia ceneri sottili. Le sue ceneri lasciate ( 15 – 17 ) nel crogiolo possono assorbire umidità dall’aria e compattarsi, ciò potrebbe creare problemi, se non rimosse, alla successiva accensione. Il pellet di colore più scuro, generalmente, brucia con maggiore difficoltà e necessita di una maggiore ventilazione. Nel menù utente esistono delle ricette per offrire al cliente la possibilità di adattare la propria stufa alla diversa tipologia di pellet ed alle diverse tipologie di istallazione. All’aumentare del numero indicativo della ricetta aumenta la ventilazione del sistema. (6) Se in estrema ratio nessuna delle ricette pre-impostate dovesse dare una combustione efficiente e SOLO CON ASSISTENZA TECNICA AUTORIZZATA, i parametri di funzionamento potranno essere variati analizzando nello specifico la situazione per dei buoni consumi e rendimenti della macchina. ( 9 – 2 – 10 ) Con stufe nuove, si consiglia di impostare dal Display ( 7 ) la potenza P3 o la potenza P4 durante l’accensione e per alcune ore in modo da togliere tutto il cattivo odore della vernice nuova. Sulle stufe ad acqua, nella fase della prima accensione e possibile che la stufa vada in ebollizione per una presenza di aria nella pompa, si consiglia di fare girare la pompa a vuoto e sfiatare tutti i termosifoni del impianto. La pulizia dei vetri ( 12 ) si consiglia di pulirli con prodotti specifici. Fate attenzione a non spruzzare mai il prodotto direttamente al vetro ma prima nel panno poi pulire il vetro. La stufa funziona bene se non ci sono ingressi d’aria incontrollati, cioè la porta della stufa DEVE chiudere in modo ermetico e qualsiasi altra via che non sia quella prestabilita deve essere chiusa.( guarnizioni di tutta la macchina) Accertarsi comunque a fine anno che la guarnizione sia in compressione lungo tutta la chiusura della porta.

Video spiegazione display Ravelli con fase di accensione ( generica per tutte le stufe a pellet ).

http://youtu.be/gFfSjykoy3Y

Consigli utili

Stare particolarmente attenti che il crogiolo sia pulito prima di iniziare la procedura di accensione e che il pannello sotto il crogiolo sia ben posizionato. La stufa funziona bene se non ci sono ingressi d’aria incontrollati, cioè la porta DEVE chiudere in modo ermetico e qualsiasi altra via che non sia quella prestabilita deve essere chiusa.( guarnizioni di tutta la macchina) Le Normative sulla istallazione dei prodotti a pellet prEN14785 sono la UNI 10412 e UNI 10683 ed affermano che è necessario avere alla base della canna fumaria una depressione di 10 Pa, quindi, particolare attenzione deve essere posta al sistema di evacuazione fumi. Più tortuosa è la canna fumaria, più è bassa, e minore sarà il tiraggio, quindi sarà anche minore l’afflusso di aria necessaria per la combustione, tanto da pregiudicarne la stessa. Il lento deflusso dei fumi può in alcuni casi far aumentare la loro temperatura tanto da generare una modulazione della potenza di funzionamento. 

 

Esistendo diverse tipologie di pellet, dai più chiari a quelli più scuri deve essere adattato il funzionamento oltre che alla canna fumaria, anche al tipo di combustibile che si utilizza.Il pellet di colore più chiaro, generalmente, ha un punto di ignizione più basso, brucia velocemente e lascia ceneri sottili. Le sue ceneri lasciate nel crogiolo possono assorbire umidità dall’aria e compattarsi, ciò potrebbe creare problemi, se non rimosse, alla successiva accensione.Il pellet di colore più scuro, generalmente, brucia con maggiore difficoltà e necessita di una maggiore ventilazione. Nel menù utente esistono delle ricette per offrire al cliente la possibilità di adattare la propria stufa alla diversa tipologia di pellet ed alle diverse tipologie di istallazione. All’aumentare del numero indicativo della ricetta aumenta la ventilazione del sistema. Se in estrema ratio nessuna delle ricette pre-impostate dovesse dare una combustione efficiente e SOLO CON ASSISTENZA TECNICA AUTORIZZATA, i parametri di funzionamento potranno essere variati analizzando nello specifico la situazione per dei buoni consumi e rendimenti della macchina. Al fine di riscaldare il sistema nel modo migliore, si consiglia di impostare la potenza 3 o la potenza 4 durante l’accensione e per alcune ore in modo da togliere tutto il cattivo odore della vernice nuova. Accertarsi comunque che la guarnizione sia in compressione lungo tutta la chiusura della porta.Sulle stufe ad acqua, nella fase della prima accensione e possibile che la stufa vada in ebollizione per una presenza di aria nella pompa, si consiglia di fare girare la pompa  a vuoto e sfiatare tutti i termosifoni dell’ impianto.

Quanto alla pulizia dei vetri, si consiglia di pulirli con prodotti specifici. Fate attenzione a non spruzzare mai il prodotto direttamente al vetro ma prima nel panno, poi pulire il vetro.

Cos'é il pellet e da dove proviene

Pellets
I pellets sono cilindretti di legno prodotti sottoponendo ad elevata pressione la segatura, ossia gli scarti di legno puro (senza vernici ) prodotti da segherie, falegnamerie ed altre attività connesse alla lavorazione del legno, senza utilizzare alcun tipo di collante, ma solo per effetto della pressione elevata.

Oltre ad essere un combustibile ecologico il pellets presenta anche dei vantaggi tecnici.

Mentre la legna normale presenta un potere calorifico di 4,4Kw/Kg ( con il 15 % di umidità con 18 mesi di stagionatura), quello del pellets è di 5,3 Kw/kg.

La densità del pellets è di 650 kg /M3 ed il contenuto d’acqua è pari all’ 8% del suo peso. Per questo motivo non è necessario stagionare il pellets per ottenere una resa calorica sufficientemente adeguata. Il diametro e di 6 mm e una lunghezza di 3 – 4 cm.

I vantaggi di un moderno riscaldamento a pellet

I pellet offrono un’altissima comodità e sono di facilissimo uso per l’utente. Allo stesso tempo questo combustibile è contraddistinto da un elevatissimo rendimento e una grande eco-compatibilità. I pellet sono facili da maneggiare, pratici nei sacchi da 10 o 15 Kg e si possono avere anche nei Big-Bag da 700 e 1.000 Kg o sfusi.

  • Semplice e pulito: riscaldare con i pellet è semplice, pulito e sicuro. I pellet sono consegnati con autobotti e travasati nel magazzino – in modo pulito e inodore.
  • Alto potere calorifico: i pellet sono costituiti da segatura e trucioli pressati e quindi completamente naturali. Possiedono un alto contenuto energetico e un eccellente potere calorifico.
  • Economici: i pellet offrono un’economica possibilità di riscaldamento. Gli sviluppi degli ultimi 10 anni parlano chiaramente a favore del pellet, se confrontato con gasolio e metano.
  • Ecologici: la combustione del pellet avviene in modo „CO2-neutrale“. Infatti è liberata solamente la CO2 che è stata assorbita durante la crescita del legno. Usando il pellet non s’incrementa l’effetto serra e si contribuisce alla tutela dell’ambiente.
  • Energia rinnovabile: le fonti di energia fossile come metano e gasolio diminuiscono gradualmente, mentre i pellet in quanto rinnovabili restano. In Europa cresce costantemente più legno di quanto ne possa essere usato. Per produrre i pellet attualmente si usano principalmente la segatura e i trucioli che si formano dal processo di lavorazione del legno.
  • Indipendenza: nessuno sa con certezza come i rapporti politici influenzeranno in futuro il prezzo e la reperibilità di gasolio e metano. L’acquisto di un riscaldamento a pellet genera indipendenza dagli sviluppi mondiali e offre una sicurezza di reperibilità anche durante periodi di crisi energetica.
  • Alto rendimento: i riscaldamenti a pellet oggigiorno in commercio corrispondono ai più elevati livelli della tecnica, bruciando il combustibile con un altissimo rendimento e con minime emissioni.

Le dimensioni per Calcolare i mq da scaldare

Case di nuova costruzione Ben coibementata 33 Kcal al 1 MQ su case non coibementate 44 Kcal al 1 MQ.

E sempre consigliato un nostro sopralluogo per calcolare la vostra  casa e il vostro impianto gia installato e il modo migliore per installare una caldaia o stufa idro.

Questo vi permette di non fare spese inutili o sbagliate.

La norma riguarda l’installazione e la manutenzione degli impianti termici alimentati a pellet, legna o altri biocombustibili solidi

La norma revisionata UNI 10683:2022, Generatori di calore alimentati a legna o altri biocombustibili solidi – Verifica, installazione, controllo e manutenzione, ha introdotto importanti novità a sostegno del lavoro degli operatori professionali del settore.

La revisione, giunta dopo quattro anni di lavori e a sette anni di distanza dall’ultima, riguarda tutti gli impianti a biocombustibile solido, come legna o pellet, di potenza inferiore a 35 kW, come stufe, piccole caldaie, termocucine, focolari chiusi o aperti, stufe a pellet o assemblate in opera.

La norma considera l’impianto unitario come un sistema composto da apparecchio, presa d’aria e sistema di evacuazione dei prodotti della combustione.

 

Le novità introdotte dalla UNI 10683 sono diverse e riguardano soprattutto le innovazioni impiantistiche degli ultimi anni: in base alle disposizioni sulla sicurezza degli impianti, per esempio, la norma obbliga la misura in opera della depressione che si crea nei locali di installazione rispetto all’ambiente esterno, per effetto dell’installazione dell’apparecchio. La novità non sostituisce comunque l’obbligo di prevedere prese d’aria come disposto dal costruttore dell’apparecchio o come dettano i valori previsti dalla norma.

E’ stata inoltre resa più razionale la distinzione tra installazioni ammesse e non ammesse, legandola alla UNI 7129 sull’installazione degli impianti a gas per uso domestico.

 

La norma UNI dispone inoltre procedure di controllo e manutenzione degli apparecchi e dei componenti dell’impianto, con interventi periodici a cadenze prestabilite sulle parti che compongono l’apparecchio, come l’impianto fumario.

La norma revisionata è stata pensata in base a tutti i soggetti che compongono la filiera dell’impianto, dai produttori ai clienti finali.

Le aziende produttrici di sistemi e apparecchi fumari possono assistere in modo più semplice i propri installatori grazie ad un percorso formativo più mirato sul corretto utilizzo di tutti i componenti che formano l’impianto.

progettisti hanno a disposizione specifiche più precise in merito alla sicurezza delle installazioni, utili in fase di progettazione del sistema edificio-impianto. I clienti finali sono in questo modo spinti a prediligere le prestazioni di personale qualificato piuttosto che affidarsi al fai da te.

La norma UNI 10389-2:2022 definisce le procedure operative in opera per la misurazione del tiraggio, l'analisi dei prodotti della combustione e il calcolo del rendimento energetico dei generatori di calore alimentati a biocombustibile solido non polverizzato (come pellet, legna e cippato)

Regola come misurare i fumi delle biomasse , Legna, Pellet, spiega come fare il controllo in che momento  con che tipo di materiale, come devono essere i valori analizzati da riportare al controllo di fine anno. ecc

Controllo Impianto a Legna Idro

Installazione a Norma

Sicurezze minime da montare:

  1. VEAC: Vaso di espansione aperto. ( con tubo di sicurezza da 1″ minimo e da un carico da 3/4″ minimo con un carico d’ acqua da 1/2″ automatico meccanico, con capacita del 10% della quantità dell’ acqua del impianto, e collegato ad un scarico acqua.)
  2. VST: Valvola di sicurezza a scarico Termico.( a 90° )
  3. VSP: Valvola di sicurezza. ( da 1,5 bar )
  4. M: Manometro
  5. T: Termometro
  6. C: Circolatore
  7. VMA: Valvola miscelatrice anti condensa. ( con apertura a 55° )
  8. CM: Collettore mandata
  9. CR: Collettore ritorno
  10. SIT: Separatore impianto termico. ( quando e collegato a più prodotti )
  11. PA: Presa d’aria ( da dimensionare a seconda del prodotto, Leggere le conformità alle prescrizioni del fabbricante).
  12. D: Dosatore carico acqua hai polifosfati ( composto da sali minerali, impedisce la formazione di incrostazioni calcaree, mantenendo nel tempo le originali condizioni di scambio termico.
  13. F: Filtro di Sicurezza. La filtrazione dell’acqua è prescritta dalla normativa UNI-CTI 8065, nonchè dal D.P.R. 59/09. Pertanto installare un filtro non è un’alternativa, ma una precisa disposizione di Legge, poichè l’acqua contiene sempre sabbia, trucioli di ferro ed altri corpi estranei che vengono trascinati lungo l’estesa rete delle tubazioni degli acquedotti.
  14. DE:Decantatori ciclonici e filtri defangatori Eliminazione delle impurità presenti in un impianto di riscaldamento ad acqua calda ( Consigliato )
  • Da Rispettare sempre libretto costruttore e norma UNI più ristretti va al momento dell’installazione.
  • Leggere le conformità alle prescrizioni del fabbricante.

Vaso Chiuso

Per installazione a vaso chiuso e necessaria una valvola (2) VST: Valvola di sicurezza a scarico Termico.( a 90° ) Che si può montare solo su impianto con acqua sanitaria diretta dal acquedotto senza autoclave, per garantire una pressione costante anche senza corrente.

Canna Fumaria.

Per rispettare i pascal richiesti dal costruttore la sezione della canna va variata a seconda delle esigenze del impianto (camino) per il calcolo delle esigenze della legna.

La sezione del raccordo della Stufa o Caminetto e solo la sezione che viene sviluppata nella parte interna della casa per Raccordarsi al Camino esterno (Canna Fumaria).

DUE NORME UNI SULLA BIOMASSA: UNI 11859-1 E UNI 10389-2

Impianto a Pavimento.

Per le temperature richieste di un impianto a pavimento ( molto basse, sotto rugiada). Deve essere montato solo con un accumulo di acqua Proporzionato al generatore di calore, che gestisce le temperature. Separando la temperatura alta 60/70C° della solido con le temperature 35/45 C° dell’impianto a pavimento, cosi facendo e già separato l’impianto (10) da altri generatori di calore.

In questo caso la valvola (7) VMA: Valvola miscelatrice anti condensa.

( con apertura a 55° ) Non va montata.

Controllo Impianto a Pellet

Installazione a Norma

Sicurezze minime da montare

  1. M: Manometro pressione
  2. VEC: Vaso espansione chiuso
  3. VMA: Valvola miscelatrice anti condensa. ( Consigliata da montare per evitare sbalzi termici nel corpo caldaia ( apertura a 55° )).
  4. VSP: Valvola sicurezza. ( da collegare al scarico ( 3 bar )).
  5. SIT: Separatore impianto termico. ( quando e collegato a più prodotti )
  6. CM: Collettore mandata
  7. CR: Collettore ritorno
  8. PA:  Presa d’aria ( da dimensionare a seconda del prodotto, Leggere le conformità alle prescrizioni del fabbricante).D: Dosatore carico acqua hai polifosfati ( composto da sali minerali, impedisce la formazione di incrostazioni calcaree, mantenendo nel tempo le originali condizioni di scambio termico.
  9. D: Dosatore carico acqua hai polifosfati ( composto da sali minerali, impedisce la formazione di incrostazioni calcaree, mantenendo nel tempo le originali condizioni di scambio termico.
  10. F: Filtro di Sicurezza. La filtrazione dell’acqua è prescritta dalla normativa UNI-CTI 8065, nonché dal D.P.R. 59/09. Pertanto installare un filtro non è un’alternativa, ma una precisa disposizione di Legge, poiché l’acqua contiene sempre sabbia, trucioli di ferro ed altri corpi estranei che vengono trascinati lungo l’estesa rete delle tubazioni degli acquedotti.
  11. DE: Decantatori ciclonici e filtri defangatori Eliminazione delle impurità presenti in un impianto di riscaldamento ad acqua calda ( Consigliato )
  • Da Rispettare sempre libretto costruttore e norma UNI più ristretti va al momento dell’installazione
  • Leggere le conformità alle prescrizioni del fabbricante.

Canna Fumaria.

Per rispettare i pascal richiesti dal costruttore la sezione della canna va variata a seconda delle esigenze del impianto (camino).

La termo stufa a un consumo maggiore rispetto le stufe ad aria Quindi la canna va dimensionata Più grande della uscita fumi.

La sezione del raccordo della Stufa o Caminetto e solo la sezione che viene sviluppata nella parte interna della casa per Raccordarsi al Camino esterno (Canna Fumaria).

DUE NORME UNI SULLA BIOMASSA: UNI 11859-1 E UNI 10389-2

Impianto a Pavimento.

Per le temperature richieste di un impianto a pavimento ( molto basse, sotto rugiada). Deve essere montato solo con un accumulo di acqua Proporzionato al generatore di calore, che gestisce le temperature. Separando la temperatura alta 60/70C° della solido con le temperature 35/45 C° dell’impianto a pavimento, cosi facendo e già separato l’impianto (5) da altri generatori di calore.

In questo caso la valvola (7) VMA: Valvola miscelatrice anti condensa.

( con apertura a 55° ) Non va montata.